koatto

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Ferragosto

Archiviato in: General — Agosto 14, 2008 @ 6:00 pm

Ciao a tutti.
E’ tanto che non scriviamo in questo blog, vuoi per via della nostra solenne inerzia che ci impone di impegnarci il meno possibile.
Vuoi perchè il nostro Badrone ha modificato tutto il blog e ci serve una mappa per poter ritrovare le varie voci.
Oggi 14 Agosto 2008 ci si prepara per una bellissima giornata, quella di domani:

15 Agosto 2008
ovvero
FERRAGOSTO!

Già sò che mi divertirò
Spero che vi divertiate anche voi…

bau bau

Cucu’ settete! ( Sottotitolo: IDIOTI o IDIOZIA? )

Archiviato in: Billy — Marzo 11, 2008 @ 1:58 pm

Come ogni sera esco a passeggio.

E come ogni sera mi dirigo verso il mio giardino. Stasera e’ diverso perche’ oggi ha piovuto.

Devo cosi’ ritracciare il mio territorio.

Stasera pero’ mentre andavo a rimarcare, la mia attenzione si e’ focalizzata verso una luce lampeggiante.

Che bella!

E cosi’ mi sono diretto la’. In quella direzione.

Che bellooooooo!

Stasera ho giocato con quella luce. Che mi faceva:

Cucusettete

 

 

Ora c’e’ ora non c’e’.

 

I due piccioncini

Archiviato in: General — Dicembre 4, 2007 @ 9:48 pm

A.A.A. Vendesi monolocale, Quadraro zona Tuscolana, circondato da beni storici, ampio giardino

Allegasi Foto!  

(continua…)

E dopo l’uccello il biscione nero

Archiviato in: La Puttanazza — Novembre 29, 2007 @ 9:09 pm

Miao!

Mon Petit!

Oggio mi trovavo nella savana a caccia. Mi muovevo tra la folta vegetazione in attesa della preda.

(continua…)

Il volo dell’uccello

Archiviato in: General — Novembre 6, 2007 @ 5:01 pm

E cosi’ il povero Greko mi chiuse in una scatola.

Ci passai tutta la notte. La gatta la sentivo che cercava di scoperchiarla, ma non ci riusci’.

Le ore passavano, lentamente. Poi dal buio piu’ totale emersero i primi bagliori di luce.

Doveva essere l’alba!

Anche i rumori erano iniziati. Sentivo le prime macchine che si accendevano e le prime che passavano.

Vibrazioni sotto il suolo. La metro che iniziava lentamente il suo lungo percorso.

In lontananza un treno sferraglia e piano piano si avvicina.

E anche un aereo sento. Quell’ammasso di ferraglia che trasporta persone. Pensano di poterci imitare.

Ma quella e’ solo una brutta imitazione.

Noi quando si vola si e’ liberi. Il vento sul muso. Le cose si rimpiccioliscono. Alti, su quasi fino a toccare il sole

poi giu in picchiata con il vento sempre piu’ forte. E sfrecciare in mezzo alle nuvole. Pulviscoli d’acqua in uno stato

transitorio.

Sento una porta che si apre. Rumori d’acqua. Forse c’e’ una sorgente vicino perche’ sento una cascata.

Dopo mezz’ora mi sento sollevare, con tutta la scatola. Qualcuno mi sta portando da qualche parte.

Ci fermiamo.

La scatola si apre e qualcuno mi afferra.

E’ una donna. Mi prende e mi lascia scivolare pian piano sul prato mentre il cane si allontana per 

segnare nuovamente il suo territorio.

Corro che pare che volo. Son tornato da dove mi avevano preso. La mia ala sempre

dolorante, forse spezzata. Sento i pigolii in alto. I primi piccioni che prendono il volo in cerca di cibo, allora il falchetto

e’ ancora nel suo nido. 

Corro che pare che volo verso un rifugio di fratte.

Corro che pare che volo.

Ma non volero’ piu’… 

 

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